Ci sono libri che fanno male. Forse perché letti in momenti in cui la predisposizione d’animo non è giusta, o magari perché sono talmente ben scritti da arrivare a toccare punti dolenti. Sto parlando di Niels Lyhne di J. Peter Jacobsen, caldamente consigliato da R. M. Rilke al suo giovane amico in cammino sulla strada…
Rompere la buccia
Picasso è uno degli artisti che più mi emoziona. A un livello profondo; se dovessi banalizzare ciò che avverto potrei dire che mi fa venire i crampi alla pancia, mi morde dentro. E non è sempre una sensazione positiva, ma è un impatto potente, anche le sue opere più particolari mi rapiscono, mi scuotono, mi…
Il primo libro letto
Ricevere libri, a Natale, è sempre una gioia. Quando un appassionato lettore sceglie di donare un determinato testo non è mai un caso ed è emozionante, per me, iniziare a leggere chiedendomi quale sia il messaggio da cogliere. Nel caso di “Lettere a un poeta” di Rainer Maria Rilke il sotteso è ancora più profondo,…
84, Charing Cross Road o del perché amo i libri usati
Nell’ottobre del 2008 lessi un librettino delizioso, 84, Charing Cross Road, dopo essermi appassionata al film omonimo, visto per caso, in un pomeriggio vuoto, sdraiata sul divano di una casa che non ho sentito davvero mia. L’abitudine di mettere una data e il mio nome, scritti a matita, sulla prima pagina dei libri letti, mi…
Tinissima
Un recente cambio nell’orario di lavoro mi ha concesso di silenziare, dopo vent’anni, la sveglia nel weekend. Decidere di alzarsi alla solita ora, di sabato, per prendere un treno, sfidando la stanchezza, implica una motivazione molto forte. Tipo una conferenza sulla fotografia tenuta da Michele Smargiassi al Modernissimo di Bologna. La ripresa del ciclo di…
Appuntamento in liuteria
Una serata diversa e, in un luogo inaspettato, ho trovato spunti di riflessione che rafforzano le mie convinzioni: il mondo ha bisogno di persone che diffondano bellezza. Ma andiamo con ordine, stavo cercando un liutaio per far riparare uno strumento musicale dí nessun valore economico ma di grandissimo significato affettivo, una chitarra di ottant’anni fa,…
Chiedi all’AI
Da qualche mese, al lavoro, è esplosa la mania dell’intelligenza artificiale come mezzo per risolvere ogni problema legato alla creazione di contenuti: scrivere testi, fare riassunti, trovare spunti per organizzare convegni, rispondere alle e-mail e persino inventare post intelligenti per i social personali, per incrementare la propria credibilità nella rete sociale digitale. Tutti impieghi per…
La scala di ferro
La scorsa settimana, fra i testi in attesa di essere letti, ho scelto un romanzo di Georges Simenon, con l’intento di staccare la mente, dopo essermi dedicata a letture abbastanza impegnative. Grave errore sottovalutare un autore che amo infinitamente; in poche ore sono finita invischiata in un racconto che per giorni si è insinuato persino…
Le belle idee
Puntare la sveglia alle 4.30 e andare a vedere l’alba al mare. Una consuetudine che cerco di perpetuare almeno una volta all’anno. La prima volta che è capitato ero una bambina di non più di sei anni, eppure ricordo ancora nitidamente di aver dato la buonanotte a mia madre, che aveva acceso la luce della…
Le cose che piacciono a me
Qualche tempo fa mi è stata fatta una domanda, solo in apparenza semplice: che cosa ti piace? E da quel momento ho iniziato a pensare cosa mi rende felice, cosa mi appaga, cosa mi fa sentire bene e ho pensato di stilare un elenco, in ordine casuale, in quanto troppo eterogeneo per consentire una classifica…







