Mi sono ritrovata a fissare il vuoto dopo aver letto l’ultima riga, con una parola che rimbombava forte “ineluttabile”. Perché “uomini e topi” in meno di cento pagine racchiude una storia che lascia presagire il finale, in più punti. Man mano che la narrazione prosegue e i protagonisti prendono forma, raccontandosi, l’inquietudine cresce. E anche…