“Il libraio di Venezia” è un romanzo che scorre velocemente, il ritmo è piacevole e si legge tutto d’un fiato in poche ore. La storia è incentrata, come reso evidente dal titolo, sulla figura di un librario veneziano quarantenne, Vittorio, innamorato dei libri e del proprio mestiere, che svolge con autentica passione. Ma la sua quotidianità viene sconvolta da un evento drammatico ed eccezionale: la marea del novembre 2019 che ha devastato la città, con 187 centimetri d’acqua a invadere crudelmente le calli, senza risparmiare abitazioni e attività commerciali. Una catastrofe frutto del cambiamento climatico e che ha evidenziato, una volta di più, la necessità di proteggere Venezia e il suo fragile incanto.
La realtà e il romanzo si intrecciano, sullo sfondo una timida storia d’amore, che rimane sospesa e diverse vite che si sfiorano, sbirciate dietro ai vetri di una casa affacciata su campo San Giacomo da una osservatrice speciale. Il fascino di Venezia e numerose citazioni di altri testi contribuiscono a creare forti suggestioni, facendo da contrappunto alla tragicità di quei giorni.
Le pagine che raccontano il dramma contengono echi noti, l’alluvione che ha colpito la Romagna nel maggio del 2023 è ben impressa nella mia mente, l’odore acre del fango, il silenzio lugubre di quella notte di buio e paura, interrotto solo dal rumore degli elicotteri dei soccorsi, mentre i cellulari restavano muti, ad acuire la distanza che l’esondazione del fiume aveva artificialmente creato, separando nettamente i quartieri di chi ha perso tanto, o addirittura tutto da chi invece, ammutoliva incredulo, pur rimanendo al sicuro. E poi la gara di solidarietà, presente anche nel romanzo, persone provenienti da tutta Italia pronte a dare una mano a spalare il fango, a cercare di riportare la normalità, un parallelismo che attesta come nei momenti di difficoltà, la generosità si muova rapidamente e con efficacia.
Emozioni ancora vivide e che a maggio, con l’avvicinarsi dell’anniversario, riprendono ancora più forza.
Il romanzo è scritto con piacevole semplicità da Giovanni Montanaro; è stato pubblicato nel 2020, a un anno esatto dall’evento e il ricavato è stato destinato alle scuole superiori proprio per l’acquisto di libri. Nell’edizione economica di Feltrinelli è stato aggiornato anche l’elenco delle librerie di Venezia, in calce al romanzo, corredato da una breve descrizione e una mappa per raggiungerle. Un utile suggerimento per chi, come me, inserisce tra i punti di interesse da visitare anche le librerie. Soprattutto in vista di un ritorno a Venezia, che spero essere prossimo, non da turista “veloce, larga come bufali nella prateria che la calpestano e basta” ma da sincera innamorata del suo splendore.

Scrivi di più per favore
È bello leggerti
Grazie
Grazie 💚
💚